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Tassazione delle criptovalute in Italia

7 min di lettura

La tassazione delle criptovalute in Italia è cambiata più volte in pochi anni: dal 2023 le cripto-attività hanno una categoria propria nel testo unico delle imposte sui redditi, la franchigia di 2.000 euro è stata abolita, l'aliquota sulle plusvalenze è passata dal 26% del 2025 al 33% dal 1° gennaio 2026, e sul valore detenuto si paga un'imposta dello 0,2% annuo. Questa guida riassume cosa è tassato, come si calcola la plusvalenza, quali permute non sono rilevanti, cosa cambia con lo scambio automatico di informazioni DAC8 e quali sono le scadenze.

Informazione generale, non consulenza fiscale. Le regole sono aggiornate a ottobre 2026 e possono cambiare con le leggi di bilancio. Per la tua situazione rivolgiti a un commercialista.

Aliquote e franchigia

PeriodoAliquota sulle plusvalenzeFranchigia
Fino al 202426%2.000 euro
202526%Abolita
Dal 202633%Nessuna

Senza franchigia, anche piccole plusvalenze sono imponibili. Le minusvalenze possono compensare plusvalenze della stessa categoria nell'anno e, se dichiarate, nei quattro anni successivi.

Cosa genera una plusvalenza

  • Vendita di cripto contro euro o altra valuta legale.
  • Pagamento di beni o servizi in cripto.
  • Permuta tra cripto-attività con caratteristiche e funzioni diverse; la permuta tra cripto con le stesse caratteristiche non è fiscalmente rilevante. Gli scambi verso stablecoin che rappresentano moneta elettronica possono invece essere rilevanti: verifica caso per caso.

Comprare e detenere non genera imposta sul reddito, ma fa scattare l'imposta sul valore descritta più sotto.

Come si calcola la plusvalenza

Plusvalenza = corrispettivo della vendita meno il costo di acquisto documentato delle cripto vendute. Se non puoi documentare il costo, il rischio è che venga considerato zero, quindi conserva estratti conto delle piattaforme e ricevute. Esempio: compri per 2.000 euro e vendi nel 2026 a 2.600 euro: la plusvalenza è 600 euro e l'imposta al 33% è 198 euro. Per stimare il guadagno di un'operazione puoi usare il calcolatore profitto crypto.

Imposta sul valore e quadro RW

Chi detiene cripto-attività deve indicarle nel quadro RW della dichiarazione dei redditi, anche se le tiene su un portafoglio personale. Sul valore al 31 dicembre si paga un'imposta dello 0,2% annuo; se le cripto sono presso un intermediario italiano che applica l'imposta di bollo, il calcolo segue quella via. Dettagli in quadro RW crypto e imposta di bollo sulle crypto.

Staking, airdrop e mining

  • Staking e interessi: in genere redditi diversi tassati al momento della percezione, al valore di mercato.
  • Airdrop: il trattamento dipende da come vengono ricevuti; spesso il costo fiscale è zero e si tassa alla vendita.
  • Mining: se svolto in modo organizzato può essere attività d'impresa con tassazione ordinaria.

DAC8 e controlli

Dal 2026 la direttiva europea DAC8 obbliga i prestatori di servizi per le cripto-attività a raccogliere i dati dei clienti e a trasmetterli alle autorità fiscali, con scambio tra Stati UE. In pratica l'Agenzia delle Entrate riceverà informazioni sulle operazioni svolte anche su piattaforme estere autorizzate. Regolarizzare le annualità passate con il ravvedimento costa meno che attendere un accertamento. Come compilare la dichiarazione: dichiarare le crypto.

Scadenze principali

  1. Raccogli a inizio anno lo storico completo delle operazioni dell'anno precedente.
  2. Presenta la dichiarazione dei redditi entro la scadenza ordinaria d'autunno.
  3. Versa imposta sostitutiva e imposta sul valore con il modello F24 alle scadenze del saldo e degli acconti.

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Risposte rapide

Qual è l'aliquota sulle criptovalute nel 2026?

Il 33% sulle plusvalenze realizzate, contro il 26% del 2025.

Esiste ancora la franchigia di 2.000 euro?

No, è stata abolita dal 2025: anche le piccole plusvalenze sono imponibili.

Lo scambio tra criptovalute è tassato?

Non lo è tra cripto con le stesse caratteristiche e funzioni; altri scambi, ad esempio verso alcune stablecoin, possono esserlo.

Devo dichiarare le cripto che non ho venduto?

Sì, vanno indicate nel quadro RW e sul valore si paga un'imposta dello 0,2% annuo.